Ristabiliamo il senso delle cose

 

images          Non passa giorno senza che la stampa locale dia ampio spazio e risalto a quella che è una sorta di “la lista della spesa” della nostra Amministrazione, ovvero l’elenco delle cose fatte e/o in procinto di esserlo. Anche IL GAZZETTINO  di qualche giorno fa ha dettagliato per l’ennesima volta, con l’ausilio dell’Assessore ai LL.PP. , le azioni di “trasformazione” di Casarsa: e la descrizione è così serrata che sembra che la città sia travolta da un’ondata di interventi che, quando completati, potrebbero farla assomigliare ad una moderna Milano Post Expo o a Barcellona dopo le Olimpiadi. Ma ciò che da un certo fastidio è leggere o sentir dire che l’opposizione sa solo criticare senza alcuna proposta alternativa.

Assessore… ma capiamoci una volta per tutte.

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Bollette dell’acqua: ancora silenzio

E’ di ieri la notizia che il Comune di Pordenone ha dovuto fare i conti con un minor gettito relativo alla Tassa Rifiuti pari a 3 milioni di euro: il 19,3% dei cittadini della città non ha pagato il tributo. Il punto è che, spedite oltre 5000 lettere di sollecito, quasi un quinto sono tornate al mittente (di seguito il collegamento all’articolo

 http://messaggeroveneto.gelocal.it/pordenone/cronaca/2016/07/31/news/tassa-sui-rifiuti-in-cassa-mancano-3-milioni-di-euro-1.13896694?ref=hfmvpner-1 )

Parto da questa notizia perché nell’ultimo Consiglio comunale è stata illustrata l’operazione di semplificazione attuata tra le varie società di gestione delle acque che hanno determinato la nascita di LIVENZA TAGLIAMENTO ACQUE SPA: dal lato amministrativo e finanziario, questa è una buona notizia, atteso che certe strutture, multiple di altre, spesso non sono che zavorre inefficienti pagate dalla intera collettività; dal punto di vista operativo però rimangono irrisolti tutti i dubbi ripetutamente sollevati da Ncd, in Consiglio e sui media, che ha chiesto un interessamento della nostra amministrazione affinchè, nel regolarizzare la scandalosa situazione delle bollette di addebito dell’acqua ferme al 2012, venisse fatta pressione per concedere agli utenti una dilazione congrua per provvedere al loro pagamento.

Ma la risposta è stata la stessa di sempre: non è stato possibile fare altro che far verbalizzare che è necessario provvedere a regolarizzare la situazione delle bollette quanto prima, ha detto il Sindaco. Abbiamo anche ottenuto che la spedizione e quindi la scadenza di ciascuna bolletta avvenga a distanza non minore di sei mesi l’una dall’altra. Non dimentichiamo che la nostra presenza nel Consorzio (pari ad uno 0,003%) è marginale e dunque non possiamo certo contare ed ottenere più di questo.

Sarà vero, ma al Consorzio noi avremmo voluto e vorremmo chiedere almeno di spiegare:

  1. cosa si sta facendo per regolarizzare la situazione relativa alla fatturazione degli anni mancanti. Casarsa, ad esempio, deve annualmente al Consorzio (tramite le bollette che arrivano ai cittadini), circa 400.000€; quindi, per gli anni ancora non fatturati (2013, 14, 15 e 16), mancano all’appello circa 1,6 milioni di euro da bollettare, spedire e far pagare: non è che poi, per urgenze e/o necessità di liquidità, LTA Spa si rivolgerà all’utenza decidendo ad esempio che le  bollette pregresse non potranno essere inviate semestralmente, come chiesto dal nostro Sindaco, ma in tempi più stretti?
  2. Pordenone ci ha rimesso circa un quinto dei 3 milioni di tassa rifiuti a causa di cittadini irreperibili, trasferiti, assenti, morosi ecc… : quanto peserà questo fattore su Casarsa, dove pure ci sono arrivi, partenze, trasferimenti, cambi di residenza in numero sicuramente significativo?
  3. Si legge nella relazione di accompagnamento al Bilancio 2015 del Consorzio Livenza Tagliamento spa: per quanto attiene al rapporto con l’utenza, il perdurare di una situazione economica generale in decrescita ha continuato ad incrementare le sofferenze per insoluti. Il volume complessivo risulta comunque contenuto e non in grado di essere fonte di preoccupazione in termini di impatto sul bilancio, anche se è evidente l’andamento crescente della morosità. L’insoluto è fonte di fabbisogno di denaro e con un media giorni di incasso superiore ai 210 giorni, non vorremmo poi ci fosse richiesto un “aiutino”, in una fase contingente di difficoltà di lavoro ed economica.

Insomma, ciò che l’opposizione ha inteso sollecitare è stato ed è un intervento che porti a dare garanzie alla nostra cittadinanza, affinchè la incredibile situazione delle fatture venga non solo portata a chiusura, ma ciò avvenga nel rispetto e con la consapevolezza della difficoltà di moltissime famiglie ancora attanagliate da situazioni lavorative difficili. Noi avremmo chiesto di pensare a meccanismi di rateazione, dilazione, piani di rientro in tutti i casi di difficoltà. Ciò che non sembra emergere dalle azioni piuttosto generiche poste in essere fino ad oggi dalla nostra amministrazione. Ma in Italia le cose vanno sempre in questo modo: le inefficienze sono altrove, ma alla fine, qualunque cosa accada, chi paga e viene considerato inadempiente è sempre il cittadino, anche quando, come in questo caso, è il primo a sollecitare una risposta.

Bilancio 2016 “senz’anima”

Pubblichiamo il Comunicato inviato oggi ai media sulle ragioni del “no” dell’opposizione alla approvazione del bilancio

Nel corso dello scorso Consiglio Comunale la maggioranza ha approvato un bilancio senza anima e prospettive per il futuro della nostra Comunità: per questo abbiamo votato contro. Del resto – ad oggi – che cosa ci lascia l’Amministrazione guidata dal Sindaco Lavinia Clarotto ?  Solo piccoli lavori di ordinaria amministrazione, alcuni dei quali ancora in alto mare (asfaltature strade, loculi cimitero di Casarsa e Via Turridetta), altri ancora da cantierare. Per non parlare del grave problema della viabilità della Statale Pontebbana: in questi quattro anni abbiamo assistito da parte del Sindaco ad uno stillicidio di dichiarazioni, promesse di interventi e di prossime risoluzioni. Il risultato ahimè è sotto gli occhi di tutti: la situazione è ulteriormente peggiorata e la tanto auspicata rotonda all’incrocio dell’attuale Bar Pasha (ex Tortiglioni), resta una chimera…

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Ma quanti fiori all’occhiello …

images   Presidente NCD Casarsa 

Le ACLI hanno organizzato un incontro tra la Giunta Comunale e i cittadini per fare il punto della situazione amministrativa, dopo quattro anni ormai trascorsi dal giorno dell’insediamento: ai cittadini la possibilità di chiedere, argomentare, stuzzicare, spronare, apprezzare, criticare il Sindaco e gli Assessori, ove lo avessero ritenuto opportuno o necessario.

La città, purtroppo, prodiga di commenti, giudizi e suggerimenti, ha nuovamente dato prova di un totale disinteresse, giacchè alla fine sono stati presenti, al netto degli Assessori, del Sindaco e di un paio di Consiglieri d’opposizione, non più di venti persone (compreso qualche parente di qualche assessore, convocato a fare numero). Insomma una totale disaffezione … che stride pesantemente con le oltre duemila preferenze espresse nel 2012. Dov’erano quegli elettori? E i vari “scrittori” che riempiono i social, ma poi saltano un confronto diretto?

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AUGURI !!!

Il Circolo di Casarsa e San Giovanni augurano a tutti gli amici e simpatizzanti i migliori auguri di Buona Pasqua.

Che soluzione per l’Ex Muncipio?

images  Michele Troìa – Presidente Circolo NCD Casarsa della Delizia

L’articolo del MESSAGGERO VENETO (25.02.2016) relativo alle tensioni sorte tra maggioranza ed opposizione nel recente Consiglio Comunale in merito all’impiego dell’Ex Municipio, devono riportare all’attenzione dei cittadini di Casarsa il clima di scarsa collaborazione nella quale maggioranza ed opposizione si trovano a lavorare e certamente non grazie alla volontà della minoranza, che anzi si prodiga nello svolgimento del suo incarico, affinchè alla maggioranza arrivino suggerimenti, proposte, idee e motivi per riflettere, prima di adottare poi delle decisioni. Con la consapevolezza, ovviamente, che poi chi amministra decide. Ci piacerebbe anzi che la partecipazione al dibattito fosse più corale anche da parte dei colleghi di maggioranza, dai cui banchi alla fine, proprio nel recente consiglio, il silenzio è stato rotto solo da una voce dissonante con gli orientamenti  che si stavano delineando. Read more…